{"id":3210,"date":"2017-04-01T16:20:03","date_gmt":"2017-04-01T14:20:03","guid":{"rendered":"https:\/\/oldmartinez.testsviluppo.it\/?p=3210"},"modified":"2017-04-01T16:20:03","modified_gmt":"2017-04-01T14:20:03","slug":"la-truffa-e-bella-quando-dura-poco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/la-truffa-e-bella-quando-dura-poco\/","title":{"rendered":"La truffa \u00e8 &#8220;bella&#8221; quando dura poco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">di<em> Rosario Rosanova<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">\u201c<em>La gente voleva da me qualcosa in cambio di niente. Io davo loro niente\u2026 in cambio di qualcosa<\/em>\u201d: sono le dichiarazioni rilasciate ai giornalisti da uno dei pi\u00f9 grandi truffatori della storia, mentre spegneva le candeline per il suo centesimo compleanno. I tratti comuni dei truffatori: non usano violenza n\u00e9 sulle persone n\u00e9 sulle cose. Non strappano e non scippano. Non distruggono e non incendiano. I truffatori, \u201csemplicemente\u201d, ingannano. L\u2019arma di ogni truffatore \u00e8 spesso un prodigioso intruglio: composto da\u00a0 intelligenza, ingegno, creativit\u00e0 e perfino di genialit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">Attualmente, il nostro codice penale prevede che l\u2019 imbroglione debba provare due tipi di dolori: quello della <em>reclusione<\/em> (da sei mesi a tre anni) e quello della <em>multa<\/em> (da 51 a 1.032 euro). Ovviamente ci sono casi pi\u00f9 gravi per i quali si pu\u00f2 arrivare ad essere condannati fino a cinque anni di prigionia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">L\u2019articolo 640, comma 1, c.p., d\u00e0 un volto al truffatore: \u00e8 colui che \u201ccon artifici o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a s\u00e9 o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno\u201d. Da diversi anni studiosi e giudici riconoscono l\u2019esistenza di un particolare tipo di truffa, che viene chiamata a <em>consumazione prolungata<\/em>. In estrema sintesi e con un approccio elementare, va detto che il problema sta tutto nel determinare esattamente il momento <em>consumativo del reato<\/em>. In altre parole: quando inizia e quando finisce la truffa? La questione \u00e8 importante perch\u00e9 soltanto con la determinazione precisa del momento finale decorre il termine per la prescrizione del reato stesso. La truffa prolungata assomiglia all\u2019elastico che tutti almeno una volta abbiamo allungato tra le mani: si parte dal punto A per arrivare a prolungarlo fino al punto B: ecco, scrivono i giuristi, \u00e8 dal punto B che parte il termine per il decorso della prescrizione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">Altra cosa, invece, \u00e8 la truffa <em>continuata<\/em>: \u00e8 il caso di un soggetto che durante l\u2019anno viaggia pi\u00f9 volte in treno senza biglietto. Qui, dicono i giudici, siamo di fronte a pi\u00f9 truffe unite da un unico disegno e perci\u00f2 deve trovare applicazione l\u2019articolo 81 del codice penale. Il soggetto, ogni volta che viaggia senza \u201cvalido titolo\u201d, realizza una truffa che \u00e8 autonoma rispetto alla successiva; e cos\u00ec via. In questo caso, quindi, \u00a0ogni singola truffa ha il suo termine (autonomo) di prescrizione: il nostro viaggiatore realizza pi\u00f9 violazioni, in tempi diversi, della stessa disposizione di legge. Se invece il soggetto fa carte false per ottenere dei finanziamenti pubblici che non gli spettano, e se tali finanziamenti gli vengono effettivamente versati sul conto ogni mese, allora, per molti studiosi, siamo di fronte alla truffa a consumazione prolungata. Pertanto, in base a questa tesi, non siamo di fronte a pi\u00f9 truffe, ma ad una sola che si protrae (appunto, si prolunga) nel tempo. E se \u00e8 una sola truffa, allora vi \u00e8 un solo termine di prescrizione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">\u00c8 facile intuire come non sia semplice distinguere la truffa prolungata dalla truffa continuata. Non lo \u00e8 per i grandi giuristi, figuriamoci per chi scrive. Anzi, a mio modesto parere, i casi in cui si possa contestare una truffa prolungata sono davvero pochi e di tale concetto non se ne deve abusare. Anche perch\u00e9, in mancanza di parametri sicuri di demarcazione, tale concetto sembra essere la brutta copia della truffa continuata. Quest\u2019ultima nasce per rendere ragionevole la risposta punitiva dello Stato; viceversa,\u00a0 il concetto di truffa a consumazione prolungata pare vada nella direzione che avrebbe scelto il feroce legislatore Dracone. Ecco spiegato il titolo di questo modesto articolo. Che avrei voluto continuare, ma non prolungare.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Rosario Rosanova \u00a0 \u201cLa gente voleva da me qualcosa in cambio di niente. 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