{"id":3195,"date":"2017-04-01T16:36:09","date_gmt":"2017-04-01T14:36:09","guid":{"rendered":"https:\/\/oldmartinez.testsviluppo.it\/?p=3195"},"modified":"2017-04-01T16:36:09","modified_gmt":"2017-04-01T14:36:09","slug":"gravi-difetti-dopo-le-opere-di-ristrutturazione-lappaltatore-e-responsabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/gravi-difetti-dopo-le-opere-di-ristrutturazione-lappaltatore-e-responsabile\/","title":{"rendered":"Gravi difetti dopo le opere di ristrutturazione? L&#8217;appaltatore \u00e8 responsabile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">di <em>Ilaria Di Majo<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">Con la sentenza n. 7756 del 27 marzo 2017, le Sezioni Unite della Cassazione Civile hanno stabilito che l\u2019art. 1669 c.c., dettato in tema di responsabilit\u00e0 dell\u2019appaltatore, \u00e8 applicabile anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi di lunga durata su immobili preesistenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">Tale pronuncia la quale estende, quindi, la responsabilit\u00e0 dell\u2019appaltatore anche ai casi di vizi manifestatisi dopo lavori di ristrutturazione edilizia, chiarisce la risoluzione di tutti quei casi nei quali gli appaltatori sono chiamati in giudizio dai committenti per essere condannati al risarcimento dei danni causati a seguito dei lavori edilizi effettuati su edifici o beni immobili che, a seguito di tali interventi, rovinano o presentano gravi difetti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">La questione, rimessa all\u2019intervento delle Sezioni Unite, \u00e8 stata infatti oggetto di un forte dibattito giurisprudenziale nel quale si trattava di stabilire se la norma ex art. 1669 c.c. si applicasse solo se i gravi difetti di un edificio o un immobile si manifestassero a seguito di opere di nuova costruzione o anche nel caso in cui i vizi si manifestassero a seguito di opere edilizie o di ristrutturazione eseguite su fabbricati preesistenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">Secondo un primo orientamento, l\u2019operativit\u00e0 dell\u2019art. 1669 c.c. doveva essere circoscritta alla sola ipotesi di costruzione ex novo di talch\u00e9, ci\u00f2 che risulta rilevante \u00e8 proprio la rovina o il grave difetto conseguente a vizio di tale costruzione, senza alcun riferimento alle modificazioni o riparazioni apportate ad un edificio preesistente, anche se destinate a lunga durata (Cass. n. 24143\/2007; Cass. n. 10658\/2015).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">Di converso, l\u2019orientamento maggioritario, ora avallato dalla pronuncia della Suprema Corte, ha ritenuto applicabile, <strong>in via estensiva<\/strong>, l\u2019art. 1669 c.c.: secondo tale orientamento, ci\u00f2 che assume rilievo \u00e8 l\u2019idoneit\u00e0 delle opere compiute sull\u2019immobile ad incidere su elementi essenziali dello stesso a prescindere dalla circostanza che si sia trattato di costruzione ex novo o di intervento di ristrutturazione. Va ricordata, inoltre, l&#8217;importanza di tale pronuncia sotto il profilo dell&#8217;estensione temporale della garanzia dovuta dall&#8217;appaltatore nei confronti del committente: ritenendosi, infatti, applicabile la responsabilit\u00e0 extracontrattuale di cui all\u2019art. 1669 c.c., a differenza di quella contrattuale di cui all\u2019art. 1667 c.c., l&#8217;appaltatore sar\u00e0 responsabile nei confronti del committente per il verificarsi di rovina o gravi difetti nel corso di dieci anni dal compimento dell&#8217;opera, purch\u00e9 non sia trascorso pi\u00f9 di un anno dalla denunzia del difetto. \u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ilaria Di Majo Con la sentenza n. 7756 del 27 marzo 2017, le Sezioni Unite della Cassazione Civile hanno stabilito che l\u2019art. 1669 c.c., dettato in tema di responsabilit\u00e0 dell\u2019appaltatore, \u00e8 applicabile anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi di lunga durata su immobili preesistenti. 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