{"id":2968,"date":"2016-12-02T19:18:05","date_gmt":"2016-12-02T18:18:05","guid":{"rendered":"https:\/\/oldmartinez.testsviluppo.it\/?p=2968"},"modified":"2016-12-02T19:18:05","modified_gmt":"2016-12-02T18:18:05","slug":"il-rompicapo-piu-famoso-al-mondo-perde-il-marchio-registrato-della-comunita-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/il-rompicapo-piu-famoso-al-mondo-perde-il-marchio-registrato-della-comunita-europea\/","title":{"rendered":"Il rompicapo pi\u00f9 famoso al mondo perde il marchio registrato della Comunit\u00e0 Europea"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">di<em> Federico Maffeis<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">La sentenza della Corte di Giustizia Europea n. C-30\/15 P del 10 novembre 2016 ha posto fine all\u2019annosa vicenda relativa al \u201c<em>Cubo di Rubik<\/em>\u201d iniziata nel lontano 1996 quando la Seven Towns, proprietaria dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale del celebre gioco, ha presentato all\u2019Ufficio dell\u2019Unione Europea per la propriet\u00e0 intellettuale (EUIPO) domanda di registrazione del marchio comunitario, costituito dal noto segno tridimensionale del cubo che tutti conosciamo. Tuttavia, il 15 novembre 2006 la societ\u00e0 tedesca Simba <em>Toys <\/em>ha presentato domanda di dichiarazione di nullit\u00e0 di tale marchio deducendo la violazione dell\u2019art. 7 del regolamento comunitario n. 40\/94, ai sensi del quale sono esclusi dalla registrazione i segni costituiti esclusivamente dalla forma del prodotto necessaria per ottenere un risultato tecnico. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">Di fronte al rigetto dell\u2019EUIPO e, successivamente, del Tribunale Europeo, la questione \u00e8 stata rimessa alla Corte UE, rovesciando la pronuncia del Tribunale. Riprendendo le parole dell\u2019Avvocato generale, la Corte ha affermato che l\u2019impedimento alla registrazione di cui all\u2019art. 7 del citato regolamento comunitario mira a evitare che la tutela di un marchio di forma consenta alle imprese titolari dello stesso di detenere un monopolio su funzioni e caratteristiche tecniche del prodotto. Secondo la Simba Towns, infatti, la soluzione tecnica richiamata dal marchio in questione consisteva nella capacit\u00e0 di rotazione del cubo, la quale doveva essere presa in considerazione dal Tribunale al fine di valutare la sussistenza o meno della violazione del regolamento, senza limitare l\u2019analisi esclusivamente all\u2019esame della rappresentazione grafica del prodotto. Oltre tutto la tutela comunitaria del marchio, includendo ogni tipologia di puzzle, \u00e8 contraria all\u2019interesse generale perseguito dalla comunit\u00e0 europea poich\u00e9, in tal modo, si consentirebbe al titolare di estendere la propria garanzia a tutti quei prodotti che assumono la forma del \u201cCubo di Rubik\u201d ma che svolgono funzioni differenti. Per tutte queste ragioni, la Corte Europea ha annullato la sentenza del Tribunale Europeo e dell\u2019EUIPO che avevano confermato la registrazione della forma tridimensionale come marchio comunitario. A seguito della pronuncia, quindi, la protezione europea attribuita al puzzle tridimensionale \u00e8 venuta a mancare, con la conseguenza che oggi chiunque potr\u00e0 mettere in circolazione il cubo, purch\u00e9 con altro nome.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Federico Maffeis \u00a0 La sentenza della Corte di Giustizia Europea n. C-30\/15 P del 10 novembre 2016 ha posto fine all\u2019annosa vicenda relativa al \u201cCubo di Rubik\u201d iniziata nel lontano 1996 quando la Seven Towns, proprietaria dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale del celebre gioco, ha presentato all\u2019Ufficio dell\u2019Unione Europea per la propriet\u00e0 intellettuale (EUIPO) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-2968","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2968\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}