{"id":2645,"date":"2015-12-03T16:00:24","date_gmt":"2015-12-03T15:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/oldmartinez.testsviluppo.it\/?p=2645"},"modified":"2015-12-03T16:00:24","modified_gmt":"2015-12-03T15:00:24","slug":"revisione-del-sistema-sanzionatorio-penale-tributario-un-primo-sguardo-al-decreto-attuativo-n-1582015-della-legge-delega-fiscale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/revisione-del-sistema-sanzionatorio-penale-tributario-un-primo-sguardo-al-decreto-attuativo-n-1582015-della-legge-delega-fiscale\/","title":{"rendered":"Revisione del sistema sanzionatorio penale tributario. Un primo sguardo al decreto attuativo n. 158\/2015 della legge delega fiscale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\"><em>di Cristina Scarpinato<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Il 22 ottobre 2015 \u00e8 entrato in vigore il D.lgs. n. 158, il cui Titolo I, dedicato alla <strong><em>revisione del sistema sanzionatorio penale tributario<\/em><\/strong>, ha introdotto importanti modifiche al D.Lsg. 74\/2000, in materia di reati tributari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Secondo criteri di predeterminazione e proporzionalit\u00e0 delle sanzioni rispetto alla gravit\u00e0 dei comportamenti, \u00e8 stato previsto da un lato un innalzamento delle soglie di punibilit\u00e0 e l\u2019introduzione di una nuova causa di non punibilit\u00e0 e dall\u2019altro delle sanzioni pi\u00f9 elevate per talune condotte di reato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Le pi\u00f9 importanti e attese novit\u00e0 riguardano sicuramente l\u2019innalzamento delle soglie di punibilit\u00e0 dei reati tributari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">In particolare, in tema di <strong>dichiarazione fraudolenta mediante altri artifizi<\/strong> (art. 3 D.lgs. 74\/2000), la soglia relativa all\u2019ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all\u2019imposizione \u00e8 stata elevata da 1.000.000 a 1.500.000 \u20ac.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Analogamente, le condotte di <strong>omessa dichiarazione<\/strong> (art. 5 D.lgs. 74\/2000) non sono pi\u00f9 penalmente rilevanti se inferiori a 50.000,00 \u20ac, nuova soglia stabilita in luogo di 30.000 \u20ac.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Per la <strong>dichiarazione infedele<\/strong> (art. 4 D.lgs. 74\/2000), \u00e8 stata triplicata la soglia prevista per le evasioni di imposta, innalzata da 50.000 a 150.000 \u20ac. In egual misura \u00e8 stata elevata da 50.000 a 150.000 \u20ac, la soglia di punibilit\u00e0 per il reato di <strong>omesso versamento delle ritenute<\/strong> (art. 10 <em>bis<\/em> D.lgs. 74\/2000), per ciascun periodo d\u2019imposta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Per il reato di <strong>omesso versamento di IVA <\/strong>(art. 10 <em>ter<\/em> D.lgs. 74\/2000), infine, la soglia di punibilit\u00e0 \u00e8 stata innalzata addirittura fino alla quota di 250.000 \u20ac, per ciascun periodo d\u2019imposta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">\u00c8 stata, altres\u00ec, introdotta una <strong>nuova causa di non punibilit\u00e0<\/strong> (art. 13 D.lgs. 74\/2000) a seguito del pagamento del debito tributario: non sar\u00e0 pi\u00f9 punibile il contribuente indagato o imputato che abbia gi\u00e0 estinto il debito prima dell\u2019apertura del dibattimento penale. Sar\u00e0, inoltre, possibile richiedere al giudice una rateizzazione e una proroga di tre o sei mesi, qualora fosse stata fissata l\u2019udienza dibattimentale prima dell\u2019avvenuta estinzione del debito.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Un aspetto di fondamentale rilevanza riguarda la <strong>disciplina intertemporale<\/strong>. In forza dei principi generali del diritto penale (art. 2 c.p.) e della Costituzione (art. 25, co. 2 Cost.), le disposizioni di favore contenute nel decreto si applicheranno anche ai fatti commessi prima della loro entrata in vigore. Le aspettative di tutte le persone indagate o imputate nell\u2019ambito dei reati tributari vengono cos\u00ec confermate. Tutti gli evasori di somme superiori alla soglia precedente, ma inferiori alla nuova, <strong>dovranno essere assolti<\/strong> se nei loro confronti non \u00e8 ancora stata pronunciata una sentenza definitiva, <em>perch\u00e8 il fatto non \u00e8 (pi\u00f9) previsto dalla legge come reato<\/em> (art. 530, co. 1 c.p.); qualora, invece, fossero gi\u00e0 stati condannati con sentenza passata in giudicato \u2013 e nel caso in cui l\u2019aumento delle nuove soglie di punibilit\u00e0 previsto dal decreto venisse qualificato come <em>abolitio criminis \u2013<\/em> potrebbero chiedere al giudice dell\u2019esecuzione la revoca della sentenza di condanna (art. 673 c.p.p.) con conseguente cessazione dell\u2019esecuzione della pena principale, delle pene accessorie e degli altri effetti penali della condanna.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cristina Scarpinato Il 22 ottobre 2015 \u00e8 entrato in vigore il D.lgs. n. 158, il cui Titolo I, dedicato alla revisione del sistema sanzionatorio penale tributario, ha introdotto importanti modifiche al D.Lsg. 74\/2000, in materia di reati tributari. 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