{"id":2637,"date":"2015-12-03T17:00:59","date_gmt":"2015-12-03T16:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/oldmartinez.testsviluppo.it\/?p=2637"},"modified":"2015-12-03T17:00:59","modified_gmt":"2015-12-03T16:00:59","slug":"la-modifica-dei-criteri-di-imputazione-delle-spese-condominiali-legittimita-di-una-delibera-condominiale-difforme-dal-dettato-normativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.martinez-novebaci.it\/en\/la-modifica-dei-criteri-di-imputazione-delle-spese-condominiali-legittimita-di-una-delibera-condominiale-difforme-dal-dettato-normativo\/","title":{"rendered":"La modifica dei criteri di imputazione delle spese condominiali: legittimit\u00e0 di una delibera condominiale difforme dal dettato normativo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\"><em>di Luana Rizzi <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Una recente sentenza della Corte di Cassazione n. 17268, depositata il 28 agosto 2015, cerca di chiarire l\u2019annosa questione delle delibere assembleari, approvate dai condomini, modificative dei criteri stabiliti dal codice civile per l\u2019imputazione delle spese di gestione ordinaria e straordinaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Ad interessare la Suprema Corte, nel caso di specie, \u00e8 il caso di un Condominio che intendeva di imputare le spese relative a \u201clavori di adeguamento dei garage\u201d ad un condomino che non risultava proprietario di posti auto, <em>boxes<\/em>, cantine e che, neppure, godeva di servit\u00f9 di passaggio sulla rampa o sullo spazio di manovra e di accesso ai garage.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">A sostegno delle proprie ragioni, il Condominio ricorrente asseriva che il decreto ingiuntivo, poi opposto, era stato ottenuto sulla base di una delibera assembleare non impugnata nel termine perentorio di trenta giorni, <em>ex<\/em> art. 1137, comma 1, c.c. e che, pertanto, la stessa si fosse ormai \u201c<em>cristallizzata<\/em>\u201d, non potendo essere pi\u00f9 oggetto di contestazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">\u00c8 evidente che, nel caso sottoposto all\u2019analisi della Corte, il problema non sia, in realt\u00e0, la debenza dell\u2019importo ma, invero, la facolt\u00e0 dell\u2019assemblea di approvare una ripartizione delle spese in deroga al dettato normativo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Siffatta facolt\u00e0, espressamente riconosciuta a tale organo condominiale dal comma 1 dell\u2019art. 1123 c.c., \u00e8 tuttavia idonea ad incidere su diritti dei singoli e, proprio in ragione di tale considerazione, la giurisprudenza di legittimit\u00e0 \u00e8 univoca nel ritenere che, affinch\u00e9 tale delibera sia valida, sia necessaria l\u2019approvazione all\u2019unanimit\u00e0 dei condomini, da determinarsi sia con riguardo al valore dell\u2019edificio (espresso in millesimi), sia con riguardo ai proprietari, non rilevando se essi siano o meno intervenuti nell\u2019assemblea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: times new roman,times,serif; font-size: 14pt;\">Nel caso di specie, quindi, la mancata impugnazione della delibera nel termine perentorio di trenta giorni non pu\u00f2 considerarsi pregiudizievole dei diritti del condomino: la Suprema Corte ha chiarito, infatti, che qualora l\u2019assemblea travalichi le sue competenze, approvando con la maggioranza, ancorch\u00e9 qualificata, delibere derogatorie dei criteri stabiliti dalla legge, le stesse siano <strong>affette da nullit\u00e0<\/strong> e, in ragione di tale premessa, <strong>non soggette al termine<\/strong> di decadenza previsto dall\u2019art. 1137, secondo comma, c.c.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luana Rizzi Una recente sentenza della Corte di Cassazione n. 17268, depositata il 28 agosto 2015, cerca di chiarire l\u2019annosa questione delle delibere assembleari, approvate dai condomini, modificative dei criteri stabiliti dal codice civile per l\u2019imputazione delle spese di gestione ordinaria e straordinaria. 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