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Per aspera ad astra è l’impegno del nostro studio,
non nel senso di percorrere strade inutilmente lunghe e difficili,
ma come scelta di non rinunziare
all’ obiettivo da conseguire
a causa delle difficoltà
che si presentano sul cammino.
Fuori di metafora, il mondo del diritto consente di gestire interessi e contenziosi in modo correttamente formale oppure di scavare dietro alle forme ed ai contenuti delle norme positive, per affondare l’attenzione nel diritto vivente, nell’ applicazione medesima delle regole, in ciò che effettivamente avviene e non in ciò che dovrebbe avvenire.
L’attenzione al mondo dei fatti oltre che a quello delle leggi, al mondo dell’efficacia oltre che a quello della validità normativa rappresenta un impegno aggiuntivo per il mondo forense, ma irrinunciabile nell’ attuale fase di sviluppo giuridico.
Narra mihi factum, dabo tibi jus
ha ormai assunto la nuova dimensione di una formula che riassume in sé sia le fattispecie normative, sia la portata sociale di tali fattispecie.
Storicamente, agli albori della civiltà giuridica, il diritto romano dispensava giustizia sulla base della possibilità di agire in giudizio, di attivare una qualche azione giudiziaria; successivamente, soprattutto nel mondo continentale europeo, lentamente prevalsero i diritti, intesi come entità giuridiche astratte, riconducibili alle persone attraverso fattispecie normative più o meno rigide, più o meno tipiche.
Oggi, i sistemi giuridici occidentali sono sostanzialmente riconducibili a due modelli:
la common law anglosassone e la civil law continentale.
Certo i due modelli tendono ormai a convergere, ma per capire gli attuali processi
socio-giuridici in essere è necessario evidenziare cosa giace sotto entrambi.
Quando la realtà sociale cambia,
anche il diritto deve adeguarsi
al cambiamento
I successi del nostro studio, di rilevanza statisticamente significativa, per dirla in termini sociologici, devono renderci orgogliosi di percorrere la giusta via, ma non soddisfatti di aver raggiunto la meta, in quanto ogni problema giuridico, ogni parere, ogni causa si presenta sempre con
elementi di novità e di particolarità.
Il lavoro passato aiuta, ma l’impegno deve sempre rinnovarsi con uguale vigore ogni volta qualcuno si rivolge
a noi per tutelare i propri interessi o per risolvere un qualche problema.
affinché non divenissero giudiziari
l’eguaglianza tra tutti i cittadini.
Purtroppo le tenebre della notte spesso tendono a prevalere sulla luce del giorno ed allora
l’avvocato deve intervenire con la dirittura morale e l’acume tecnico del filo a piombo,
con la solidarietà umana della cazzuola e con lo spirito egualitario della livella.
PROF. AVV. MORRIS GHEZZI († 2017)